Il volontariato FA.NE.P.
Attivita' Assistita con Animali
Progetto di Attivita' Assistita con Animali (A.A.A.)
di Daniela Poggioli
L'Attivita' Assistita dagli Animali e la Terapia Assistita dagli Animali sono riconosciute come metodologie di co-terapia che non sostituiscono, ma affiancano sinergicamente le cure tradizionali.
Infatti la corretta interazione con gli animali puo' aiutare l'essere umano a migliorare la qualita' della propria vita e puo' rappresentare un sostegno terapeutico, la relazione che si instaura tra l'individuo e l'animale, se correttamente gestita, facilita una disposizione efficace del paziente verso le cure cui deve essere sottoposto, e concorre in modo stabile a realizzare percorsi integrati terapeutici e riabilitativi.
Il progetto realizzato nel 2007 e' stato rivolto a bambini degenti nei reparti della pediatria Gozzadini dell'Ospedale S.Orsola di Bologna e minori seguiti per le patologie dell'alimentazione, anoressia e bulimia.
L'Attivita' si e' svolta attraverso 10 incontri settimanali di un'ora ciascuno, sotto la conduzione di AiPet nella persona di Stefano Barbieri, esperto Referee Pet Therapy nonche' proprietario di Sissi e Dora, e della conduttrice di Moito, speciali conduttori che ho entusiasticamente affiancato rendendomi disponibile a seguire personalmente il progetto ed i vari incontri, da alcuni conduttori e pet saltuari, alla presenza di un referente per i volontari Fanep e di personale ospedaliero che accompagnava i pazienti partecipanti.
La vera novita' e' stata l'introduzione di due cuccioli che i piccoli pazienti hanno visto piacevolmente crescere incontro dopo incontro, Dora e Moito, due fratellini di Golden Retriver che sotto l'attenta conduzione di Stefano hanno immediatamente conquistato i presenti, pazienti e genitori, rendendo facile l'approccio tra i piccoli umani ed il pet.
I pazienti piu' timidi hanno potuto avvicinarsi all'attivita' attraverso la dolcissima ed esperta Sissi, un Golden Retriver che ha gia' partecipato alla fase sperimentale dell'anno passato e che, abbandonati gli entusiasmi giovanili, ha consentito un approccio moderato e pacato.
Gli incontri sono stati tenuti all'aperto, in un'area del piccolo giardino ospedaliero attrezzata con panchine e recinzione, e sono stati articolati secondo una successione di fasi che potremmo riassumere cosi':
- conoscenza e presentazione tra i pazienti, i famigliari ed i cani, con richiami alle esperienze precedenti dei pazienti con i cani
- avvicinamento ai cani presenti. In questa fase il conduttore ha presentato il cane, descritto le caratteristiche, risposto alle domande dei bambini e dato indicazioni su come interagire con l'animale
- contatto con i cani stimolando il tatto e l'esplorazione
- fase libera durante la quale si sono osservati i comportamenti tra i bambini ed i cani in cui e' stata data la possibilita' ai minori ricoverati in ospedale di giocare e imparare a relazionarsi con i cani
- fase programmata durante la quale e' stato attivato un percorso idoneo per i pazienti che hanno presenziato a tutti gli incontri a causa della lunga degenza, in particolare per le ragazze con problematiche relative all'alimentazione. A quest'ultime, il programma si e' concluso con la consegna di un album riportante diverse foto degli incontri a cui hanno partecipato.
Degno di segnalazione il fatto che il tasso di abbandono e' stato minimo, segno questo che l'attivita' e' stata ben accolta sia dai pazienti, che partecipavano con entusiasmo, che dai loro famigliari.
Il progetto, al primo anno reale di attivazione, ha confermato la validita' dell'attivita' con gli animali quale co-terapia alla degenza ospedaliera e conseguentemente da quest'anno Fanep ne ipotizza (volontari, fondi e autorizzazioni permettendo) la periodicita' annuale.


