Il volontariato FA.NE.P.
Dal punto di vista dei volontari...
Avete mai provato a guardare oltre la malattia?
Forse a qualcuno l'idea di entrare nel reparto di Neuropsichiatria Infantile puo' spaventare... ci si aspetta di trovare dolore e tristezza. Ed e' cosi'.
Ci sono storie di vita durissime difficili da accettare; bambini incredibilmente coraggiosi che nonostante la malattia hanno ancora la voglia di giocare e la forza di sorridere.
E' grazie a loro che noi volontari troviamo la risposta al perche' della nostra presenza li'.
Essere volontari e' un'opportunita', una scelta, un modo per migliorare quella realta' che tante volte critichiamo.
Il volontariato e' l'anima della Fa.Ne.P. che si e' costituita proprio grazie alla volonta' delle famiglie di pazienti che per prime si adoperarono affinche' l'esperienza della degenza potesse colorarsi anche di momenti positivi come il gioco e l'amicizia.
Lo spirito di oggi e' rimasto lo stesso dei primi anni e lo dimostrano esempi come la Maestra Beppa, al secolo Giuseppina Calzati, colonna portante dell'Associazione che da sempre risolve le mille emergenze che il reparto presenta. E' un esempio d'incessante attivita' ed impegno, organizza i mercatini per la raccolta dei fondi e sostiene le famiglie in reparto, regalando inoltre ogni anno una dolcissima Befana ai bambini del Gozzadini.
In reparto la presenza delle "magliette gialle" comunica ai tanti bambini del piano e alle ragazze/i del reparto disturbi del comportamento alimentare che ci sono delle attivita' per loro, i laboratori.
Ogni laboratorio ha una storia, nasce dalla volonta', dalla fantasia o da un bisogno. Ci sono volontari che mettono a disposizione le loro capacita' artistiche, apprezzatissime dai piccoli pazienti e dai genitori che insieme creano, modellano e colorano.
Insieme si sperimentano nuove attitudini o si riscoprono talenti dimenticati. Si condividono emozioni, si ascoltano esperienze di vita e di forza incredibili, si gioca, si chiacchiera, si canta e si ride.
Ci si convince che insieme si puo' cambiare seppure per poco un mondo e una natura che qualche volta sembrano farci dimenticare quanto entusiasmo abbiamo dentro. Ci pensano i bambini a ricordarcelo strappandoci sorrisi anche quando siamo stanchi ed incastriamo la nostra ora di volontariato tra il lavoro, lo studio e la spesa; ci regalano sorrisi e affetto senza chiedere nulla di piu' che la nostra presenza.
Questo e' per noi il volontariato: uno scambio, in cui c'e' chi si dimentica per qualche ora della flebo e chi riceve il piu' prezioso dei doni fatto di emozioni autentiche.


