Attivita' in Reparto - D.C.A.

Laboratorio della carta

Fogli magici

di Giulia e Pietro

Ho appena terminato i segnaposto di carta che ho preparato per il pranzo di Pasqua e sono particolarmente contenta del risultato: piega e gira, taglia e incolla, un po' di colore... e il risultato e' eccezionale.
Mi sono allora ritrovata a pensare a come ero giunta a quel risultato ed al percorso effettuato negli ultimi 4 anni di volontariato e mi e' venuta voglia di condividere con Voi questi miei pensieri.
Era un mercoledi' di Novembre quando mi sentii chiedere da Annamaria, allora responsabile dei volontari FANEP e organizzatrice del corso di formazione, a quale attivita', tra quelle proposte, io volessi dare il mio contributo.
Che momento difficile! Era gia' stato duro decidere di dedicare le poche ore che avevo alle ragazze e ragazzi ricoverati per DCA, ma prendere una decisione su cosa fare mi sembrava difficile: io non sapevo fare nulla. Avevo alle spalle ben 33 anni di lavoro "di testa" e non ero capace di fare niente con le mani, nessuna di quelle bellissime attivita' descritte da quanti, prima di me, avevano iniziato le attivita': pasta di mais, decoupage, disegno su vetro, carta, perline. Io non sapevo fare niente di tutto cio' e quindi la decisione la presi considerando il giorno a me piu' congeniale e scegliendo quella che mi sembrava meno difficile: il laboratorio della carta.

L'inizio e' stato duro, in tutti i sensi, volevo aiutare, rendermi utile, ma non sapevo fare nulla e non sapevo come ere meglio comportarsi, quali atteggiamenti tenere, cosi' mi cresceva solo l'ansia dell'incapacita' di porsi. Pietro "il grande", titolare del laboratorio della carta, un guru, una persona eccezionale, con pazienza e competenza mi ha, a poco a poco, insegnato alcune cose e mi sono rilassata un attimo.
Ho cominciato allora ad ascoltare, non solo con le orecchie, ma anche con gli occhi, con la mente e soprattutto col cuore e tutto e' diventato piu' facile. Le ragazze sono eccezionali, con la loro sensibilita' ti lasciano, solo dopo tempo e pazienza, entrare piano piano in un pezzettino della loro vita.

Con loro ho imparato a conoscere meglio me stessa, a migliorare i miei comportamenti e a riflettere su molti passaggi della mia vita; l'io adolescente e la relazione con mio padre, l'io donna e la relazione con mio marito, l'io mamma e la relazione con mia figlia, e con loro tutti i problemi risolti e irrisolti.
Ho imparato ad aspettare un cenno, a riflettere su tutto, ad avere tanta pazienza, ma soprattutto ad accettare tutto il diverso da me e finalmente mi sono sentita accolta.

Non importa saper fare delle cose, ma importa provarci, importa pensarci prima e proporre qualche cosa tutte le volte. Ora e' piu' facile, cerco sempre cose diverse, oltre alla carta e alla colla, vanno bene tante altre cose: immagini, carta con diversi soggetti, nastri colorati, bottoni, fiori e altri materiali che possano essere incollati su un biglietto di auguri semplice o pop-up, su un porta foto, su una scatola o semplicemente su un foglio.
Ho provato un piacere immenso quando una di loro, Elisa, che finalmente tornava a casa, mi ha regalato una delle sue opere con la propria firma! Tuttora io non so quanto sia utile alle ragazze l'attivita' che facciamo insieme e non mi creo illusioni o aspettative, spero solo di riuscire qualche volta a distrarle dai loro pensieri, ma voglio dire che loro a me stanno insegnando veramente ad amare. Grazie.